Dizionario Biblico
È questa una virtù diventata ormai rara perché l’uomo sembra non distinguere più la vera fede (Lc 18:81). Il credente, però, conosce, (Tt 1:22) e perciò confida (Lc 1:54-55; Eb 6:153); sa da dove nasce (Ro 5:1-3; Gm 1:34) e cosa produce (Ro 5:4-5; Gm 1:45). È consapevole della sua necessità (Lc 21:12-196) per vivere nella speranza della liberazione (Ro 8:18-25; 15:47). La pazienza è uno dei frutti dello Spirito Santo (Ga 5:228) e come tale va coltivata (Ef 4:1-3; Cl 3:12-139) nella quotidianità (Tt 2:1-8; Eb 6:1210).
Luca 18:8 Io vi dico che renderà giustizia con prontezza. Ma quando il Figlio dell'uomo verrà, troverà la fede sulla terra?»
Tito 1:2 nella speranza della vita eterna promessa prima di tutti i secoli da Dio, che non può mentire.
Luca 1:54 Ha soccorso Israele, suo servitore, mricordandosi della misericordia, 1:55 di cui aveva parlato ai nostri padri, verso Abraamo e verso la sua discendenza per sempre». Ebrei 6:15 Così, avendo aspettato con pazienza, Abraamo vide realizzarsi la promessa
Romani 5:1 Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, 5:2 mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l'accesso a questa grazia nella quale stiamo; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio; 5:3 non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, Giacomo 1:3 sapendo che la prova della vostra fede produce costanza.
Romani 5:4 la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza. 5:5 Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato. Giacomo 1:4 E la costanza compia pienamente l'opera sua in voi, perché siate perfetti e completi, di nulla mancanti.
Luca 21:12 Ma prima di tutte queste cose, vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno consegnandovi alle sinagoghe, e mettendovi in prigione, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. 21:13 Ma ciò vi darà occasione di rendere testimonianza. 21:14 Mettetevi dunque in cuore di non premeditare come rispondere a vostra difesa,21:15 perché io vi darò una parola e una sapienza alle quali tutti i vostri avversari non potranno opporsi né contraddire.21:16 Voi sarete traditi perfino da genitori, fratelli, parenti e amici; faranno morire parecchi di voi; 21:17 e sarete odiati da tutti a causa del mio nome; 21:18 ma neppure un capello del vostro capo perirà. 21:19 Con la vostra costanza salverete le vostre vite.
Romani 8:18 Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che dev'essere manifestata a nostro riguardo. 8:19 Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio; 8:20perché la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di sua propria volontà, ma a motivo di colui che ve l'ha sottoposta,8:21 nella speranza che anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Dio. 8:22 Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio; 8:23 non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo. 8:24 Poiché siamo stati salvati in speranza. Or la speranza di ciò che si vede, non è speranza; difatti, quello che uno vede, perché lo spererebbe ancora? 8:25 Ma se speriamo ciò che non vediamo, l'aspettiamo con pazienza. Romani 15:4 Poiché tutto ciò che fu scritto nel passato, fu scritto per nostra istruzione, affinché mediante la pazienza e la consolazione che ci provengono dalle Scritture, conserviamo la speranza.
Galati 5:22 Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo;
Efesini 4:1 Io dunque, il prigioniero del Signore, vi esorto a comportarvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta, 4:2 con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri con amore, 4:3 sforzandovi di conservare l'unità dello Spirito con il vincolo della pace. Colossesi 3:12 Rivestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza. 3:13 Sopportatevi gli uni gli altri e perdonatevi a vicenda, se uno ha di che dolersi di un altro. Come il Signore vi ha perdonati, così fate anche voi.
Tito 2:1 Ma tu esponi le cose che sono conformi alla sana dottrina: 2:2 i vecchi siano sobri, dignitosi, assennati, sani nella fede, nell'amore, nella pazienza; 2:3 anche le donne anziane abbiano un comportamento conforme a santità, non siano maldicenti né dedite a molto vino, siano maestre nel bene, 2:4 per incoraggiare le giovani ad amare i mariti, ad amare i figli, 2:5 a essere sagge, caste, diligenti nei lavori domestici, buone, sottomesse ai loro mariti, perché la parola di Dio non sia disprezzata. 2:6 Esorta ugualmente i giovani a essere saggi, 2:7 presentando te stesso in ogni cosa come esempio di opere buone; mostrando nell'insegnamento integrità, dignità, 2:8 linguaggio sano, irreprensibile, perché l'avversario resti confuso, non avendo nulla di male da dire contro di noi. Ebrei 6:12 affinché non diventiate indolenti ma siate imitatori di quelli che per fede e pazienza ereditano le promesse.
La pazzia è un’alterazione delle facoltà mentali che porta, chi ne è affetto, a comportamenti, non solo stravaganti e inconsulti ma, addirittura, patologici. Spiritualmente parlando, Salomone, nella sua saggezza, riconosce che l’empietà e la stoltezza sono pazzia (Ec 7:251). L’apostolo Paolo, nel definire la sua missione, riconosce che, per il mondo, la predicazione della croce è pazzia (1 Co 1:18, 21, 23, 252), perché l’uomo naturale non può ricevere le cose dello spirito (1 Co 2:143), d'altronde Dio stesso dice che la sapienza del mondo è pazzia davanti a Lui (1 Co 3:194).
Ecclesiaste 7:25 Io mi sono applicato in cuor mio a riflettere, a investigare, a cercare la saggezza e il perché delle cose, e a riconoscere che l'empietà è una follia e la stoltezza una pazzia;
1Corinzi 1:18 Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio; 1Corinzi 1:21 Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione. 1Corinzi 1:23 ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; 1Corinzi 1:25 poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.
1Corinzi 2:14 Ma l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente.
1Corinzi 3:19 perché la sapienza di questo mondo è pazzia davanti a Dio. Infatti è scritto: «Egli prende i sapienti nella loro astuzia»;
Il peccato (1 Gv 1:8; Gb 14:4; Ro 8:5-8; Ro 6:231), insito nella natura umana (Gr 17:9; Sl 51:5; Ro 3:12; 1Re 8:462) a causa del libero arbitrio (Ro 1:32; Gm 2:9-103), è una trasgressione volontaria (1 Gv 3:4; Eb 10:264) della legge divina che può, essere posto in atto tramite pensieri (Mt 5:28; Ef 4:17-195), parole (Mt 5:22; Ef 4:316), opere (Tt 1:16; Ga 5:19-21; Ro 2:6; Ef 5:187) od omissioni (Ro 7:198).
1Giovanni 1:8 Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. Giobbe 14:4 Chi può trarre una cosa pura da una impura? Nessuno. Romani 8:5 Infatti quelli che sono secondo la carne, pensano alle cose della carne; invece quelli che sono secondo lo Spirito, pensano alle cose dello Spirito. 8:6 Ma ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace; 8:7 infatti ciò che brama la carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo; 8:8 e quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio. Romani 6:23 perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.
Geremia 17:9 Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo? Salmi 51:5 Ecco, io sono stato generato nell'iniquità, mia madre mi ha concepito nel peccato. Romani 3:12 Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c'è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno». 1Re 8:46 Quando peccheranno contro di te, poiché non c'è uomo che non pecchi, e ti sarai sdegnato contro di loro e li avrai abbandonati in balìa del nemico che li deporterà in un paese ostile, lontano o vicino,
Romani 1:32 Essi, pur conoscendo che secondo i decreti di Dio quelli che fanno tali cose sono degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette. Giacomo 2:9 ma se avete riguardi personali, voi commettete un peccato e siete condannati dalla legge quali trasgressori.2:10 Chiunque infatti osserva tutta la legge, ma la trasgredisce in un punto solo, si rende colpevole su tutti i punti.
1Giovanni 3:4 Chiunque commette il peccato trasgredisce la legge: il peccato è la violazione della legge. Ebrei 10:26 Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati;
Matteo 5:28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Efesini 4:17 Questo dunque io dico e attesto nel Signore: non comportatevi più come si comportano i pagani nella vanità dei loro pensieri, 4:18 con l'intelligenza ottenebrata, estranei alla vita di Dio, a motivo dell'ignoranza che è in loro, a motivo dell'indurimento del loro cuore. 4:19 Essi, avendo perduto ogni sentimento, si sono abbandonati alla dissolutezza fino a commettere ogni specie di impurità con avidità insaziabile.
Matteo 5:22 ma io vi dico: chiunque si adira contro suo fratello sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto a suo fratello: "Raca" sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli avrà detto: "Pazzo!" sarà condannato alla geenna del fuoco. Efesini 4:31 Via da voi ogni amarezza, ogni cruccio e ira e clamore e parola offensiva con ogni sorta di cattiveria!
Tito 1:16 Professano di conoscere Dio, ma lo rinnegano con i fatti, essendo abominevoli e ribelli, incapaci di qualsiasi opera buona. Galati 5:19 Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, 5:20 idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, 5:21 invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio. Romani 2:6 Egli renderà a ciascuno secondo le sue opere: Efesini 5:18 Non ubriacatevi! Il vino porta alla dissolutezza. Ma siate ricolmi di Spirito,
Romani 7:19 Infatti il bene che voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio.
La Parola insegna che il sangue di Gesù copre qualunque colpa (Mc 3:28; 1 Gv 1:7-91) tranne una (Mc 3:292). Altresì sappiamo che il ruolo dello Spirito Santo è decisivo ai fini della salvezza perché convince di peccato (Gv 16:83). Che cos’è dunque questo “delitto” e perché è imperdonabile? In sostanza è il rifiuto continuo e volontario dell’opera salvifica di Dio nei nostri cuori. Rifiutando Dio (Mc 16:14; Ro 2:5; Eb 3:8:154) si respinge lo Spirito. Questi non potendo convincere di peccato, non può disporre al pentimento, per cui, mancando il perdono, non può esservi salvezza.
Marco 3:28 In verità vi dico: ai figli degli uomini saranno perdonati tutti i peccati e qualunque bestemmia avranno proferita; 1Giovanni 1:7 Ma se camminiamo nella luce, com'egli è nella luce, abbiamo comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.1:8 Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. 1:9 Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.
Marco 3:29 ma chiunque avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non ha perdono in eterno, ma è reo di un peccato eterno».
Giovanni 16:8 Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.
Marco 16:14 Poi apparve agli undici mentre erano a tavola e li rimproverò della loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che l'avevano visto risuscitato. Romani 2:5 Tu, invece, con la tua ostinazione e con l'impenitenza del tuo cuore, ti accumuli un tesoro d'ira per il giorno dell'ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio. Ebrei 3:8 non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, come nel giorno della tentazione nel deserto, 3:9 dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova, pur avendo visto le mie opere per quarant'anni! 3:10 Perciò mi disgustai di quella generazione, e dissi: "Sono sempre traviati di cuore; non hanno conosciuto le mie vie"; 3:11 così giurai nella mia ira: "Non entreranno nel mio riposo!"» 3:12 Badate, fratelli, che non ci sia in nessuno di voi un cuore malvagio e incredulo, che vi allontani dal Dio vivente; 3:13 ma esortatevi a vicenda ogni giorno, finché si può dire: «Oggi», perché nessuno di voi s'indurisca per la seduzione del peccato. 3:14 Infatti siamo divenuti partecipi di Cristo, a condizione che manteniamo ferma sino alla fine la fiducia che avevamo da principio, 3:15 mentre ci viene detto: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori, come nel giorno della ribellione».
Il peccato originale è il primo atto di ribellione dell’uomo a Dio. Contravvenendo al divieto posto (Ge 2:16-171), sfidò l’autorità del comando che Dio aveva dato (Ge 3:62), infatti, Egli solo aveva il diritto di stabilire cosa fosse bene e male, perciò, con il suo atto, l’uomo si arrogò il diritto di decidere personalmente cosa fosse giusto e cosa sbagliato. A causa di ciò, rovinò la sua intimità con Dio (Ge 3:23-243) e disdegnò la certezza di una vita eterna (Ro 6:234). Per tale peccato, conobbe fatica e morte (Ge 3:195) che trasmise, inevitabilmente, all’intera sua discendenza (Sl 51:5; Ro 5:126). Ma grazie a Dio … (Ef 1:7; Ga 4:4-77)!
I Genesi 2:16 Dio il SIGNORE ordinò all'uomo: «Mangia pure da ogni albero del giardino, 2:17 ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai».
Genesi 3:6 La donna osservò che l'albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò.
Genesi 3:23-24 Perciò Dio il SIGNORE mandò via l'uomo dal giardino d'Eden, perché lavorasse la terra da cui era stato tratto. 3:24 Così egli scacciò l'uomo e pose a oriente del giardino d'Eden i cherubini, che vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante, per custodire la via dell'albero della vita.
Romani 6:23 … perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.
Genesi 3:19 … mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei polvere e in polvere ritornerai».
Salmi 51:5 Ecco, io sono stato generato nell'iniquità, mia madre mi ha concepito nel peccato. Romani 5:12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato...
Efesini 1:7 In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, Galati 4:4 ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, 4:5 per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l'adozione. 4:6 E, perché siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei nostri cuori, che grida: «Abbà, Padre». 4:7 Così tu non sei più servo, ma figlio; e se sei figlio, sei anche erede per grazia di Dio.
Contrariamente al senso di colpa, il senso del peccato, invece, contempla un giudizio (Is 13:11; Gv 16:8; 2 Pt 2:41) su un’azione reale (1 Gv 3:4: 5:172) e prevede la necessità d’identificarlo (Sl 26:2; 139:23; Gb 13:233), pena la sconfitta (Ro 6:234). Non si può combattere ciò che non si conosce (Sl 50:215). A questo ci soccorre la Parola di Dio che, oltre a fornircene nome, cognome (Ga 5:19-21; Co 3:5-66) e provenienza (1 Gv 3:8; Gv 8:447), ci offre una speranza di protezione (1Gv 2:1-28) che non rimane solo tale, se riconosciamo e doniamo tutto di noi stessi al suo autore (Ro 3:24; 2 Co 5:219).
Isaia 13:11 Io punirò il mondo per la sua malvagità e gli empi per la loro iniquità; farò cessare l'alterigia dei superbi e abbatterò l'arroganza dei tiranni. Giovanni 16:8 Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. 2Pietro 2:4 Se Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio;
1Giovanni 3:4 Chiunque commette il peccato trasgredisce la legge: il peccato è la violazione della legge. 1Giovanni 5:17 Ogni iniquità è peccato
Salmi 26:2 Scrutami, o SIGNORE, e mettimi alla prova; purifica i miei reni e il mio cuore. Salmi 139:23 Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri. Giobbe 13:23 Quante sono le mie iniquità, quanti i miei peccati? Fammi conoscere la mia trasgressione, il mio peccato!
Romani 6:23 … perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.
Salmi 50:21 Hai fatto queste cose, io ho taciuto, e tu hai pensato che io fossi come te; ma io ti riprenderò, e ti metterò tutto davanti agli occhi.
Galati 5:19 Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, 5:20 idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, 5:21 invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio. Colossesi 3:5 Fate dunque morire ciò che in voi è terreno: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e cupidigia, che è idolatria. 3:6 Per queste cose viene l'ira di Dio [sui figli ribelli].
[vii] 1Giovanni 3:8 Colui che persiste nel commettere il peccato proviene dal diavolo, perché il diavolo pecca fin da principio. Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo. Giovanni 8:44 Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna.
1Giovanni 2:1 Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. 2:2 Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
Romani 3:24 … ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. 2Corinzi 5:21 Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.
Il senso del peccato lo possiamo configurare, non più come un disagio interiore, ma come un insistente e profondo rimordere della coscienza (Gb 9:20; Ro 2:151) che la consapevolezza della colpa trasmette al nostro essere (Ge 22:21; 2 Sa 24:102) privandoci della pace interiore (Is 48:223) e della Sua comunione (1 Gv 1:74). Solo un rapporto umile e sincero, basato su una fede incondizionata (Ga 2:165), sulla preghiera (Mt 6:13; Eb 4:166) e su un sincero dolore per l’offesa (Sl 38:187) arrecataGli (1 Gv 3:9; 1 Pt 4:18), possono portare a desiderare e ottenere il ripristino delle condizioni ottimali del Suo perdono (Is 1:18; Gr 4:1; At 3:199) mediato dalla croce (Ef 1:7; 1 Gv 1:710).
Giobbe 9:20 Se io fossi senza colpa, la mia bocca mi condannerebbe; se fossi innocente, mi dichiarerebbe colpevole. Romani 2:15 … essi dimostrano che quanto la legge comanda è scritto nei loro cuori, perché la loro coscienza ne rende testimonianza e i loro pensieri si accusano o anche si scusano a vicenda.
Genesi 22:21 Io ti ho parlato al tempo della tua prosperità, ma tu dicevi: "Io non ascolterò". Questo è stato il tuo modo di fare sin dalla tua adolescenza; tu non hai mai dato ascolto alla mia voce. 2Samuele 24:10 Dopo che Davide ebbe fatto il censimento del popolo, provò un rimorso al cuore, e disse al SIGNORE: «Ho gravemente peccato in quel che ho fatto; ma ora, o SIGNORE, perdona l'iniquità del tuo servo, perché ho agito con grande stoltezza».
Isaia 48:22 «Non c'è pace per gli empi», dice il SIGNORE.
1Giovanni 1:7 Ma se camminiamo nella luce, com'egli è nella luce, abbiamo comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.
Galati 2:16 … sappiamo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; perché dalle opere della legge nessuno sarà giustificato.
Matteo 6:13 … e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno. [Perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno, amen.]" Ebrei 4:16 Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno.
Salmi 38:18 Io confesso il mio peccato, sono angosciato per la mia colpa.
1Giovanni 3:9 Chiunque è nato da Dio non persiste nel commettere peccato, perché il seme divino rimane in lui, e non può persistere nel peccare perché è nato da Dio. 1Pietro 4:1 Poiché dunque Cristo ha sofferto nella carne, anche voi armatevi dello stesso pensiero, che, cioè, colui che ha sofferto nella carne rinuncia al peccato,
Isaia 1:18 «Poi venite, e discutiamo», dice il SIGNORE: «Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come la lana. Geremia 4:1 «Israele, se tu torni», dice il SIGNORE, «se tu torni da me, se togli dalla mia presenza le tue abominazioni, se non vai più vagando qua e là, Atti 3:19 Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati
Efesini 1:7 In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, 1Giovanni 1:7 Ma se camminiamo nella luce, com'egli è nella luce, abbiamo comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.
Mammifero domestico della famiglia dei bovidi, addomesticato in epoca antichissima e diffuso in ogni continente. È allevato per il latte, la lana, la carne e la pelle. Nell'A.T. Il termine, al plurale, identifica il popolo di Dio sottomesso al suo Pastore (Sl 74:1; 77:20; 78:521), popolo che, se privato o non saggiamente guidato, si disperde (Ez 34:5-62). Guai a chi ne sarà responsabile (Gr 25:1-53)! Egli, comunque, ne raccoglierà il rimanente (Gr 23:3-44), ma, se ben guidato, il gregge seguirà la giusta strada (Is 53:65) e prospererà (Sl 23:1-66).
Salmi 74:1 O Dio, perché ci hai respinti per sempre? Perché arde l'ira tua contro il gregge del tuo pascolo? Salmi 77:20 u guidasti il tuo popolo come un gregge, per mano di Mosè e di Aaronne. Salmi 78:52 ma fece partire il suo popolo come un gregge e lo condusse attraverso il deserto come una mandria.
Ezechiele 34:5 Esse, per mancanza di pastore, si sono disperse, sono diventate pasto di tutte le bestie dei campi e si sono disperse. 6 Le mie pecore vanno errando per tutti i monti e per ogni alto colle; le mie pecore si disperdono su tutta la faccia del paese, e non c'è nessuno che se ne prenda cura, nessuno che le cerchi!
Geremia 25:1 Questa è la parola che fu rivolta a Geremia riguardo a tutto il popolo di Giuda, nel quarto anno di Ioiachim, figlio di Giosia, re di Giuda (era il primo anno di Nabucodonosor, re di Babilonia), 2 e che Geremia pronunciò davanti a tutto il popolo di Giuda e a tutti gli abitanti di Gerusalemme: 3 “Dal tredicesimo anno di Giosia, figlio di Amon, re di Giuda, fino a oggi, sono già ventitré anni che la parola dell'Eterno mi è stata rivolta e che io vi ho parlato sempre, fin dal mattino, ma voi non avete dato ascolto. 4 L'Eterno vi ha pure mandato tutti i suoi servitori, i profeti; ve li ha mandati sempre fin dal mattino, ma voi non avete ubbidito, né avete prestato l'orecchio per ascoltare. 5 Essi hanno detto: 'Si converta ciascuno di voi dalla sua cattiva via e dalla malvagità delle sue azioni, e voi abiterete di secolo in secolo sul suolo che l'Eterno ha dato a voi e ai vostri padri;
Geremia 23:3 “Raccoglierò il rimanente delle mie pecore da tutti i paesi dove le ho scacciate, le ricondurrò ai loro pascoli, saranno feconde e moltiplicheranno. 4 E costituirò su di loro dei pastori che le pastureranno, ed esse non avranno più paura né spavento e non ne mancherà nessuna”, dice l'Eterno.
Isaia 53:6 Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via, ma l'Eterno ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.
Salmi 23:1 Salmo di Davide. L'Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà. 2 Egli mi fa giacere in verdeggianti pascoli, mi guida lungo le acque calme. 3 Egli mi ristora l'anima, mi conduce per sentieri di giustizia, per amore del suo nome. 4 Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, io non temerei male alcuno, perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga sono quelli che mi consolano. 5 Tu prepari davanti a me la mensa al cospetto dei miei nemici; tu ungi il mio capo con olio; la mia coppa trabocca. 6 Certo, beni e bontà m'accompagneranno tutti i giorni della mia vita; e io abiterò nella casa dell'Eterno per lunghi giorni.
Israele, nel deserto, era come un gregge senza pastore (Nu 27:17), cosa, tra l'altro valevole anche oggigiorno (Sl 119:176). Dio, però, oltre che presentare sé stesso come Pastore (Gr 23:1-5), ha dato delle valide guide (Sl 77:20; Is 63:1). Nel N.T. Gesù si identifica come buon pastore (Gv 10:15) e invita al recupero delle pecore perdute (Mt 10:6; 15:24). Si presenta, altresì, anche come vittima sacrificale (At 8:32; Ro 8:36). Gesù è cosciente che le pecore da sole sono perdute e che la protezione del pastore è assolutamente necessaria (Lc 15:4; Mt 12:11).
Pietro ribadisce il concetto del recupero (1 Pt 2:251) e Paolo il ruolo e il mezzo usati dal Buon Pastore (Eb 13:20)2. La delega e il monito di Gesù sono evidenti (Mt 10:163), come, altresì, il mandato escatologico (Mt 26:314). Giovanni scrive che le pecore conoscono la voce del loro pastore (Gv 10:1-185), il quale è perfettamente conscio dei rischi insiti (Mt 10:166). Alla fine, però, vi sarà un unico gregge guidato da un solo pastore (Gv 10:16; 17:20-217) che retribuirà con giustizia e rigore (Mt 25:32-46@8).
1Pietro 2:25 Poiché eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al Pastore e Vescovo delle anime vostre.
Ebrei 13:20 Ora il Dio della pace che in virtù del sangue del patto eterno ha tratto dai morti il grande pastore delle pecore, Gesù nostro Signore,
Matteo 10:16 Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe
Matteo 26:31 Allora Gesù disse loro: “Questa notte voi tutti avrete in me un'occasione di caduta, perché è scritto: 'Io colpirò il pastore e le pecore del gregge saranno disperse'.
Giovanni 10:1 “Io sono la porta delle pecore”1 “In verità, in verità io vi dico che chi no n entra per la porta nell'ovile delle pecore, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. 2 Ma colui che entra per la porta è il pastore delle pecore. 3 A lui apre il portinaio, le pecore ascoltano la sua voce, ed egli chiama le proprie pecore per nome e le conduce fuori. 4 Quando ha messo fuori tutte le sue pecore, va davanti a loro e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. 5 Ma un estraneo non lo seguiranno, anzi fuggiranno via da lui perché non conoscono la voce degli estranei”. 6 Gesù disse loro questa similitudine ma essi non capirono di che cosa parlasse loro. 7 Perciò Gesù di nuovo disse loro: “In verità, in verità vi dico: Io sono la porta delle pecore. 8 Tutti quelli che sono venuti prima di me, sono stati ladri e briganti, ma le pecore non li hanno ascoltati. 9 Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pastura. 10 Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano a esuberanza.11 Io sono il buon pastore; il buon pastore depone la sua vita per le pecore. 12 Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde. 13 Il mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore. 14 Io sono il buon pastore, conosco le mie e le mie mi conoscono, 15 come il Padre mi conosce e io conosco il Padre; e do la mia vita per le pecore. 16 Ho anche delle altre pecore, che non sono di questo ovile; anche quelle devo raccogliere ed esse ascolteranno la mia voce e vi sarà un solo gregge, un solo pastore. 17 Per questo mi ama il Padre, perché io depongo la mia vita, per riprenderla poi. 18 Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho il potere di deporla e ho il potere di riprenderla. Quest'ordine ho ricevuto dal Padre mio”.
Matteo 10:16 Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe
Giovanni 10:16 Ho anche delle altre pecore, che non sono di questo ovile; anche quelle devo raccogliere ed esse ascolteranno la mia voce e vi sarà un solo gregge, un solo pastore. Giovanni 17:20 Io non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola: 21 che siano tutti uno; che, come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch'essi siano in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato.